Far From Earth

Chronicles From Zeta Reticuli


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Il volo delle rondini

Avrei preferito un momento migliore per tornare, un momento felice, spensierato, ma come “sempre” ho un tempismo d’eccezione.

Lo avevano previsto, il terremoto, la crisi, qualsiasi cosa. Viviamo in una società dove si sa già cosa accadrà, il “del doman non v’è certezza” del De Medici sembra caduto in disuso, dimenticato, quasi temuto. Il domani deve essere già oggi, non c’è tempo, non si ha più voglia di aspettare. E io rimango indietro.

Non che tale approccio sia deprecabile in toto, quasi nulla lo è in fondo in fondo, ma oggi una grande fetta della maggioranza silenziosa, quella che conta sempre meno, quella che è solo un numero, vuole andare veloce, rapida, è il mito del domani. Oggi è tardi, non c’è più tempo, e ci si proietta sul futuro, senza scusa che tenga. Non basta la meteorologia , nemmeno l’economia, oggi vogliamo sapere come andrà il domani, perché …

Perché già, perché il futuro fa paura ai più, il futuro è incerto e può portare ogni cosa, anche un terremoto. La natura è buona, la natura è matrigna, la natura si ribella ai soprusi dell’uomo. Ma la natura non è niente di questo, la natura in realtà se ne frega, va sempre avanti lei, non è in pericolo. In pericolo è l’uomo, la sua specie, non certo la natura, che assiste impassibile al volgere di quello che per lei è un battito di ciglia.

Tutti dicono di sapere cosa si cela dietro l’angolo, ma ben pochi sono pronti a verificare veramente quello che sostengono, e ancora meno sono pronti ad accettarne i risultati. E’ facile dire che già si sapeva, già siera capito, ma in tal caso se pure fosse vero(e sarebbe tutto da dimostrare) sarebbe un doppio sbaglio in quanto chi sapeva non ha fatto nulla pur sicuro dei risultati.

Anche io però vivo sdoppiato, tra il presente che si dipana dinnanzi e le certezze di carta del mio futuro, certezze che sono nuvole al vento, la cui forma è immutabile, ma solo per un istante. E allora perché penso che le certezze degli altri siano peggiori delle mie ? Non so, penso forse perché ognuno abbia bisogno di appigli per andare avanti, e ognuno trova i suoi. Che siano razionali od irrazionali non ha peso, servono per darsi punti saldi da dove scalare il monte della vita che si erge di fronte a noi.

Ma io sono razionale, cerebrale e logico, e pensare che ci si possa appigliare a qualcosa di vacuo e non solidamente dimostrabile a volte mi spiazza, perché non si può camminare sulle nuvole.

Volare, forse potrei imparare a volare.

Come le rondini, volteggiare.

Si, lo farò.

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Operazione Babbo Nachele

Attenzione, questo post contiene materiale altamente contraddittorio e senza alcun filo logico, tenete in considerazione che chi sta scrivendo potrebbe non essere in grado di intendere e volere, o solo intendere o solo volere, o anche una combinazione di n lettere prese a k a k delle due parole limitandosi a k con lunghezza pari alla somma delle lunghezz … ah si, il post … e il fatto che lo scribacchino ha appena passato la nottata a portare carbone in giro per il mondo (eh si, oramai non c’è più molta gente che merita doni … come? è solo la befana che porta il carbone ? acc. … scrib-scrib-scrib … stacchiamo subito un ordine di carbone per il prossimo natale va, visto che abbiamo persone impazienti di ricevere “doni” :P ;) ).

Il tutto parte a metà novembre, perché … hem … beh si, perché … cioè, in realtà non c’è un preciso perché. Una coppia di amici si è trasferita a Colleferro per lavoro, e non sapendo se per Natale sarebbero tornati al Nord, ho iniziato a pianificare un passaggio per andare a trovarli (visto che comunque era abbastanza tempo che non li sentivo). Diciamo che più che pianificare il viaggio ho iniziato a curare l’idea, ad annaffiarla e metterla al sole (e vabbhé che poi ha piovuto per due settimane di fila, ma questi sono piiiccoli particolari). Il tutto cadeva a fagiolo, bastava trovare un volo diretto da Porto per Roma e almeno avrei unito facilmente il ritorno in Italia con l’andare a trovare i miei amici. Pensa che ti ripensa, pensa tu che penso anch’io, dopo un po’ (poco eh :P ) mi è venuto anche in mente che potevo pure passare da altri amici, già che passavo nelle italiche zone del centro. Più che altro perché, beh si perché avendo l’espansività più bassa dell’invar mi sono detto che magari ogni tanto potevo anche essere un po’ meno orso :P.

Solo che. Beh certo, perché mica penserete che sia stato tutto lineare vero? Eh? Come sarebbe a dire che con me non ve lo sareste mai aspettati? Io sono linearissimo … quando voglio … a volte. Fatto sta che non trovo un volo diretto per Roma, ma comunque mi dico che volendo anche con uno scalo se non devo attendere 6 ore (come quando sono tornato in Italia a settembre, quando ho fatto scalo a Girona ed ho atteso 6 ore in un ridente aeroporto posto nel nulla). Beh, volendo uno scalo si poteva anche fare, ma l’attesa minima era di tipo 12 ore … perché ovviamente il secondo volo era sempre ad ore precedenti il primo volo xD A quel punto mi metto il cuore (?) in pace e mi decido ad usare … ebbene si … i mitici treni !!! Volo diretto fino ad Orio e poi treno fino a Roma ! Un bel notturno con cuccetta e magari riuscivo pure a dormire quasi decente mente durante il viaggio Ovviamente in modo previdente NON prenoto nulla, e che fretta c’è ? :D Quando oramai siamo alla fine della prima settimana di Dicembre (-2 settimane al ritorno) mi accorgo che non ci sono esattamente poi così tanti treni, anzi, e non sono esattamente così economici. A questo punto, per sfizio, provo su questo sito e scopro che la Ryan non solo fa violi diretti tra Orio e Ciampino, ma che costano pure un nonnulla e sono molto frequenti (5/6 al giorno).

Il tempo tecnico di farmi una carta virtuale di credito e prendo andata e ritorno tra Orio e Ciampino, partenza il 21 alle 6:30 del mattino -_-” ritorno alle 20:20 di sera del 22, una corsa insomma. Controllo poi orari e coincidenze di treni, autobus e metro, per organizzarmi (questa volta si) un po’ di modo da poter passare più tempo possibile con chi vado a trovare. Ovviamente il mio tempo tecnico non è stato poi così breve. Mi direte che a rimandare a prenotare poi va a finire che non trovi nulla di libero … beh, è che sono bradipo :D In realtà poi un po’ mi è andata bene un po’ male, infatti il volo l’ho pagato 20 euro in più (per 1 giorno xD) ma l’albergo ben 5 euro in meno … ah dite che non ci ho guadagnato? … ma come, 5 è maggiore di 20 no? E come no, se ho 5 elefanti o 20 topolini sono maggiori i 5 elefanti … mmm … o forse c’è qualcosa che mi sfugge (a parte il fatto che sarebbe scomodo pagare in elefanti e topolini … beh, forse più gli elefanti dei topolini).

Ovviamente il piano di azione era stato studiato nei minimi dettagli … arrivato per le 7:30 a Ciampino avrei preso il primo treno per andare a Colleferro, pranzo con gli amici e poi via verso Roma, per la prima tappa di Babbo Natale. Ed a quel punto avrei iniziato con le sorprese, nel senso che io ho avvertito solo gli amici di Colleferro che sarei passato, mentre per J e H volevo usare l’effetto sorpresa al completo. Quindi non le ho avvertite del mio arrivo o dei regali che portavo (da buon babbo Natale) con me. Già perché, ovviamente, oltre alla mia presenza (regalo di per se più che valido :D :P ;) ) ho portato dei presenti, nulla di che invero, un modo per esprimere il piacere di conoscere delle persone che stimo e con cui mi trovo bene. L’idea iniziale era di passare prima da H. e poi da J. , ma poi come in ogni film si è aggiunto l’imprevisto di C. ;) Passavo a Roma e stavo nel frattempo scrivendo questo post, fare finta di nulla sarebbe stato ben più che imperdonabile, dunque la contatto spiegandole che passando per Roma ci si potrebbe incontrare, ma comunque sarebbe una toccata e fuga per via dei tempi stretti.

Tornato in Italia il 20, prenoto il B&B (che tra l’altro è molto comodo per la vicinanza a Tiburtina e davvero ottimo) e passo a impacchettare i regali. E poi subito a letto, la sveglia per il giorno dopo era fisstata per le 5:15 xD Vi vorrei raccontare che il piano è filato liscio come l’olio, ma come già sapete non è andata così ;) Arrivo in orario a Ciampino, per le 7:30, peccato che essendo domenica i bus verso la stazione ferroviaria siano meno frequenti … così attendo solo 40 minuti per il primo bus, arrivoto a Ciampino stazione vedo di prendere il primo treno disponibile per Colleferro … ah, vi ho deto che era un giorno festivo’ no perché arrivo in stazione alle 8:30, e il primo treno che fermava a Colleferro era alle 10:36 … -_-” A Colleferro tutto bene, pranzo a casa degli amici e parliamo per un paio d’orette del più e del meno (un anno, e soprattutto l’ultimo anno, è lungo da raccontare ;) ). Altro treno alle 14:32 e via verso Termini, per dirigermi da H. . Esco dalla stazione e vado a piedi :D verso casa sua (nonostante l’età mi ricordavo ancora bene la strada), arrivo al palazzo ma … non ricordo quale è il campanello xD A quel punto le mando un sms per il “ta daaa”, ma dopo aver fatto anche il primo squillo mi soggiunge il pensiero che potrebbe aver organizzato un fine settimana fuori porta … potrebbe … si, forse … dopo un’oretta arriva il suo sms a fissare l’ipotesi xD A questo punto mi dirigo verso il b&b e nel frattempo mi organizzo con H per il mattino dopo, sfruttando il tempo primo che vada al lavoro. Dopo una nottata ristoratrice incontro H. , che giustamente mi ribadisce che se avessi accennato qualcosa almeno ci si sarebbe potuti organizzare meglio … ma così che sorpresa sarebbe stata? ;) Parliamo del più e del meno, nel poco tempo a disposizione, e verso la fine io ovviamente contribuisco ulteriormente a farmi redarguire quando consegno il regalo :D Ci salutiamo con gli auguri reciproci e via verso Termini per incontrare C. , già perché nel frattempo mi ero accordato con lei per incontrarla a Termini al binario del treno che avrei dovuto prendere per Latina. Fortunatamente C. finisce presto le sue “commissioni” di lavoro e riusciamo a trovarci al binario per conoscerci finalmente dal vero. Ma anche qui il tempo è tiranno, e ci raccontiamo un po’ delle nostre vitacce (sisi, decisamente vitacce :D), ed io ovviamente mi rendo nuovamente inopportuno con il relativo regalo (sono _sempre_ inopportuno io :P ;) ). Dai C. almeno ho contraccambiato il cappuccino ;) Finiamo di fare due chiacchiere (nel senso che io finisco di ascoltare C. :D, sono proprio uno che parla poco non ti preoccupare ;) ) e attendo la partenza del treno delle 10:49 per Latina, dove mi aspetta poi l’ennesimo bus xD Il treno corre veloce per le colline, e il sole illumina quei paesaggi nuovi interessanti.

Arrivato alla stazione di Latina prendo il bus per il centro e mando un sms a J. per palesare la mia presenza e quindi … rullo di tamburi … arrivo in centro e dopo aver girato un po’ la piazza centrale mi risponde che … è influenzata !!! Lei che non prende mai nemmeno un po’ di freddo !!! xD A questo punto avrei dovuto fari venire un dubbio che forse qualcosa si era spezzato. Probabilmente qualcuno manovra da qualche parte una bambolina voodoo che mi rappresenta, fatto sta che J. è ammalata e non può venire, quindi devo rimandare il nostro incontro in real. Mi è spiaciuto molto, ma quando la sfortuna bussa non cen’è per nessuno, entra e cambia la giornata. E di fatti tornato alla stazione scopro che i treni per Termini hanno tutti almeno un’ora di ritardo … -_-” … e ovviamente io arrivo nel momento il cui parte un treno per Termini :D Dunque mi siedo e attendo la mia oretta, che poi diventano 87 minuti xD Però nell’attesa mi accorgo per fortuna di che bel paesaggio si veda dalla pensilina della stazione guardando verso Nord-Est. Preso l’intercity arrivo a Termini, faccio il biglietto, perdo un treno per Ciampino (faccio il biglietto, vado alla pensilina e vedo il treno allontanarsi xD), e quindi prendo il successivo. Dopo soli venti minuti arrivo a ciampino stazione, e qui attendo il bus per l’aeroporto. Attendo si, giusto quei 40 minuti, perché passano spesso si, ma non così spesso eh xD Alla fine arriva anche il Bus e arrivo finalmente a Ciampino Aeroporto. Durata del viaggio tra Termini e Aeroporto, in teoria 16 minuti, nella realtà un’oretta abbondante :D

Ma per fortuna era prestissimo, con l’aereo alle 20:20 i vari ritardi non mi avevano impensierito particolarmente, alla fin fine ero sempre in anticipo di un bel po’ di ore. Infatti arrivo all’aeroporto con 3 orette di anticipo sulla chiusura del gate, verso le 17, e mi metto ad attendere. Tre ore, tre ore divertentissime a girare ogni angolo dell’aeroporto per perdere tempo in qualsiasi modo. Ceno in un baretto e mi dilungo l’impossibile per distrarmi dall’attesa, poi verso le sei e mezza passo ai controlli e vedo verso i gate, almeno per portarmi avanti. Altra oretta di attesa per l’imbarco e … pensavate fosse finita eh? E invece l’aereo inizia a fare ritardo, dapprima 15 minuti, poi 25, voci dicono di scioperi a Orio dei controllori di volo, altre dicono che siano solo i ritardi accumulati sulla tratta. Io ovviamente in piedi dalle 19:50 nella fila al gate me ne sto bellamente ad aspettare senza colpo ferire. Passa il tempo e dopo 40 minuti ci imbarcano. Mi prendo un posto finestrino e appoggio la testa alla parete, chiudo gli occhi e riposo un pochino. Maaa … eh si, questo viaggio è stato proprio una odissea xD … ma il comandante ci avverte che la causa del ritardo è una fitta e persistente nebbia a Orio, e che se non dovesse diminuire il volo dovrebbe essere dirottato verso un altro aeroporto. … -_-” … Eh si, son proprio fortunello :D Alla fine, con solo un’ora di ritardo partiamo alla volta di Orio, e a momenti alterni io butto lo sguardo oltre il finestrino per vedere se la nebbia faccia capolino o meno. Fortuna vuole (o dovrei chiamarla svista della sfortuna, visto tutto quello accaduto prima) che la nebbia si sia un po’ diradata durante il volo tra i due aeroporti, e così l’aereo riesce ad atterrare ad Orio, all’alba delle 22:30.

Finalmente Babbo Natale ha toccato terra dopo un’odissea di 36 ore, altro che Omero o Die Hard xD

Purtroppo questa volta è andata così, ma la prossima volta mi organizzerò meglio :)

E ora via con le renneee (che è tardi :D ) …