Far From Earth

Chronicles From Zeta Reticuli


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Su Omero (2)

( …continua)

Ci eravamo lasciati dicendo che avevo appena attraversato il confine speranzoso di trovare distributori gpl (speranza che si sarebbe infranta di li a poche centinaia di chilometri xD). La prima cosa che ho notato dopo il confine è stata … che i lavori sulle strade li fanno persino peggio che da noi !!! Strade con lavori in corso senza cartelli, con lavoratori che scorrazzano liberamente per le carreggiate e con buche e devastazioni varie.

Bello il lungo lago di Ginevra, io ho fatto la parte superiore (in alto a destra, per intenderci :D ), era una bella giornata di sole con poche nuvole ed un pizzico di vento, le condizioni migliori insomma per una bella scampagnata (che ovviamente non ho avuto il tempo di fare, con 12 ore di macchina ci mancava che mi fermassi pure da qualche parte). Però Il paesaggio bucolico invogliava molto alla scampagnata, e poi in Svizzera c’è davvero molto verde, non come da noi dove appena ti distrai un attimo ti asfaltano mezzo quartiere (poi chiaramente si interrompono, lasciando l’altro mezzo in uno stato di attesa da zona di guerriglia ai confini del mondo).

Fortunatamente mi perdo un po’ nel guardare il paesaggio attorno e passano il paio d’ore necessarie per arrivare a Rolle, dove mi attende il colloquio. Ovviamente ero stato previdente, sapendo che il viaggio sarebbe stato di circa cinque ore mi ero preso un margine di una buona oretta (pur sapendo che il gps mi da sempre il tempo di percorrenza per eccesso) … e quindi sono arrivato nel parcheggio della azienda con ben … 5 minuti di anticipo sull’ora del colloquio … -_-” Poi chiaramente mi sono detto, non sto a pranzare di fretta adesso (erano le tredici), faccio il colloquio (che la volta precedente mi era stato detto essere giusto una formalità) e poi pranzo con calma.

Mi avvio dunque verso l’ingresso, suono il campanello per farmi aprire … muto … risuono … il nulla. Allora entro dall’ingresso delle auto e vado verso la reception, faccio per entrare ma la porta a vetri non si apre -_-” Come inizio non è stato affatto male :D Poi vedo un tizio che armeggia dietro il banco della reception, all’interno, mi apre e mi dice che forse non c’era nessuno perché “probabilmente” erano tutti in pausa pranzo. Forse eh. Sono proprio Mr tempismo :D Di seguito il colloquio, quello che doveva essere era giusto una formalità, è durato un paio d’orette (in inglese, chiaramente), già avevo sulle spalle (o dovrei dire sulla schiena) 400km di viaggio, poi tra fame e caldo tutto stava andando nel modo migliore xD

Verso la fine il colloquio in sé e per sé mi sembrava andare bene, un riedizione dei suoi omologhi precedenti ma in inglese, con qualche aggiunta nello stile anglosassone (interessi extra-lavorativi, motivazioni delle scelte). Alla fine però una dei tre tizi con cui stavo facendo il colloquio mi è sembrato avesse cambiato idea all’improvviso, come non troppo convinto di qualche cosa. Ma dato che avendolo notato anche un altro dei tre ed alla sua richiesta se avesse altre domande non ne ha poste, io me ne sono bellamente fregato (anche perché non è che potessi fare chissà che altro). Così, dopo ringraziamenti e saluti, mi sono avviato verso la macchina, almeno per pranzare “con calma” in 5 minuti e poi ripartire subito vista l’ora xD.

Riprendo il viaggio (più a livello trip oramai), e le due orette fino al confine italiano passano abbastanza velocemente. Appena “rientrato” in Italia noto come ci siano più umidità e freddo qui che in Svizzera -_-” ah, il caro e vecchio buon clima del bel paese. Proseguendo sull’autostrada passo poi per Aosta e quindi mi dirigo verso Torino. Fortunosamente il traffico era quasi del tutto assente (a parte qualche rallentamento per i perenni lavori che fanno sulle autostrade, e sempre ad orari del tutto non fastidiosi xD), così nel guidare mi perdo un po’ nei paesaggi della Val d’Aosta, e nei castelli che vedo in lontananza ergersi su colline verdi. Avendo più tempo mi sarei potuto fermare, ci sono davvero un sacco di posti degni di essere visti in Italia, molti dei quali non poi così pubblicizzati, ma ero già in ritardo (come sempre), e quindi mi è toccato rimandare le “visite di piacere” ad un futuro che spero sia abbastanza prossimo.

Faccio per prendere l’uscita dell’autogrill ma … ma l’uscita (direi ironicamente) mi fa uscire dall’autostrada !!! E mi tocca rientrare per andare all’autogrill !!!!! Mai vista una cosa del genere (qualsiasi illazione del tipo “hai preso l’uscita sbagliata” o “non hai visto lo svincolo” sarà punita tramite le mie chiavi e la portiera della vostra auto :P ). Comunque fortunosamente il suddetto autogrill era distributoredigplmunito, e quindi sono riuscito, dopo milioni di micromiglia, a fare il pieno di gpl (caro come non mai, mannaggialapupazzetta !!!) e poi, avendo visto i risicati contanti con cui ero rimasto decido di uscire alla prima uscita disponibile … che ovviamente incontrerò dopo soli 60 km xD

Chiaramente non ero a conoscenza del fatto che al casello fosse possibile anche pagare il giorno successivo nel caso in cui non si abbiano contanti (e quando sono venuto a saperlo, qualche giorno dopo parlando con Leo, ho fatto mentalmente un breve ma intenso ripasso di saracche), comunque alla fine mi avanzeranno tipo 1/2 € , alla faccia del risicato. Chiaramente al momento non capivo come mai, avendo comunque pianificato i giorni prima il viaggio, non fossero bastati i soldi, pensavo ad un qualche errore di conto oppure a consumi strani della macchina. Poi mi sovviene un piccolissimo ed insignificante particolare … avevo fatto sì i conti giusti per il viaggio, erano perfetti i conti … ma solo per l’andata xD

In pratica da Novara ho fatto tutta strada normale per arrivare fino a casa … tre ore di macchina su strade normali … e ovviamente (_ovviamente_) mi sono ritrovato a passare per Milano indovinate a che ora? Erano le 19 ed ero a Milano ovest … e cera un pochino di coda … ma solo un pochino eh xD Seguendo le istruzioni del gps mi immetto sulla tangenziale ovest, verso sud (e tra me e me penso: “che strano, di solito vado verso la Nord per tornare a Bergamo, ma si sa, il gps ha sempre ragione …”). La sera stessa avevo anche il corso in CRI, e dato che più o meno pensavo di arrivare in orario (mooolto più o meno), avevo impostato sul gps le sede della CRI a Calcio. Mi sarei accordo dopo della infelice scelta. Già, perché così facendo il gps mi ha mandato dritto nella direzione del traffico sulla tangenziale ovest (mentre se mi fossi diretto verso Bergamo, e quindi tangenziale Nord, non avrei trovato anima viva a quell’ora xD). Quando ho capito quello che stava succedendo ero a metà strada, ed a metà dell’ingorgo (punto ottimale per decidere di cambiare idea, eh? ), così mi sono bellamente messo l’anima in pace ed ho proseguito a passo d’uomo, tira e molla di acceleratore e freno, per una ventina di minuti. Poi come d’incanto si è liberata la tangenziale ed ho potuto proseguire più veloce della luce (letteralmente ;) ) verso Calcio.

Arrivato a calcio, con più energie di una mummia egizia e con almeno un paio di vertebre in meno, mi accascio sulla sedia e seguo “attivamente” (limitandomi a respirare) la lezione. Che dopo 5 minuti prevedeva le prode pratiche … che chiaramente non ero esentato dal fare. Non vi dico le energie per fare le simulazioni di rcp xD Alla fine riesco anche a superare la serata (finita come giusto a mezzanotte), e un po’ stanchino striscio verso casa, cercando di non addormentarmi al volante, e pensando che il giorno dopo alle 7 si tornava al vecchio lavoro. Arrivato a casa sono ho fatto tutti in stile automa, ho preparato la cena, fatto la doccia, preparato i vestiti e quanto necessario per la palestra, cenato e subito volato a letto. Alla fine andrò a dormire all’una di notte xD Ma in compenso mi sono addormentato credo in 3 secondi netti, campione del mondo !!! xD

(continua … (con parte un po’ più seria ;) )

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Su Omero (Ovvero racconto di odissee moderne)

Prima di tutto vorrei chiarire che, non senza una punta di dispiacere, debbo dire che non ho mai letto l’Odissea di Omero, e quindi parlo essenzialmente per conoscenze acquisite con il tempo (citazioni da altri autori, porzioni lette in wikipedia, racconti e film vari). Ma soprattutto è necessario chiarire che Omero è solo un appiglio per parlare di quelle che poi sono le mie odissee, i miei viaggi di fortuna e sugli accadimenti relativi, e non tanto l’opera dello stesso. Già, perché i miei viaggi sono (o forse mi sembrano) tutto fuor che normali, classici e lineari.

Tempo fa, durante un periodo in cui ho riflettuto molto (e c’è direbbe troppo) sul senso della vita, mi sono accorto di come una delle mie caratteristiche innate è quella del viaggio. Mi piace viaggiare, conoscere, imparare, trovare un percorso verso una meta prefissata e godersi quello che stà in mezzo verso la meta, imparando quanto si para lungo la strada e distraendomi nel mezzo, lasciando libera la curiosità di vagare.

Qui intendo viaggiare quindi in senso più pratico e (penso) meno usuale del termine, ovvero non mi rifaccio “necessariamente” al viaggio come l’andare in vacanza od al visitare mete particolari/esotiche, non intendo il viaggio come intervallo naturale tra la vita di tutti i giorni ed una meta di relax (fisico e/o mentale che sia) ma più come esperienza in sè, come metro della meta prefissa, come parte fondamentale di un processo che è la vita.

Ma tornando all’idea centrale del post, le mie odissee nei viaggi :D E dunque vi racconterò un po’ del viaggio che ho fatto a Rolle (cittadina vicina a Ginevra), e poi quello che ho fatto ieri l’altro a Verona (e come non ricordare questo , oppure questo). Ma dunque dunque dunque, andiamo con ordine

Come sapete ad inizio Settembre sono andato a Rolle per via di un colloquio di lavoro. E ci sono andato in macchina xD Ma in fondo che volete, erano solo 900km (tra andata e ritorno) e una decina di ore di viaggio … -_-” Il tutto nasce da una casualissima(issimissima) opportunità lavorativa che mi offrono, e colloquio dopo colloquio arrivo alla proposta di un quarto incontro, però alla sede europea dell’azienda. La compagnia di selezione erroneamente (come scoiprirò in seguito -_-“) mi consiglia di andare in macchina invece che in treno, perché soluzione che riportavano essere migliore. A me non pesa guidare, quindi non vidi particolari problemi in quella opzione, certo 900km e svariate ore di viaggio non erano da poco, ma in fondo era fattibile. Certo, quando al colloquio ho detto di essere venuto in macchina mi hanno guardato un po’ strano, e quando poi mi hanno detto che di solito è molto (mooolto) più comodo arrivare in treno perché la stazione dista solo 5 minuti di taxi (e c’è il treno diretto Milano-Losanna, con fermata a Rolle) mi sono sentito non proprio un genio :D

Ma le cose più divertenti sono accadute in viaggio. Per esempio all’andata (ed al ritorno) ho sbagliato due volte uscita xD All’andata ero già ben oltre Novara, ed avrei dovuto svoltare a destra direzione Aosta, il condizionale implica che non lo abbia fatto però :D In realtà ero assorto nei miei pensieri, e così non ho guardato la strada che mi indicava il gps (che avevo messo in modalità silenzioso -_-“), quando sono tornato sul mondo dei vivi avevo superato la svolta ero oramai una decina di chilometri oltre, a metà strada da Torino xD Sono quindi uscito e rientrato, rimettendo subito l’audio al gps :D Chiaramente all’uscita (piccolerrima), vado verso il casello (due, entrambi automatici) e aspetto dietro un’auto … che chiaramente ci impiega una vita a pagare. Già, perché erano due inglesi che hanno sbagliato mettere il biglietto e la macchinetta ora chiedeva loro tipo 300€, e chiaramente la non reperibilità di un operatore nel raggio di chilometri non li aveva aiutati particolarmente. Dopo 10 minuti che ci spieghiamo facciamo la retro e andiamo all’altra macchinetta che (dopo sacrifici a Visnhu) ci lascia passare.

Continuando la strada verso il confine e il gpl è sempre meno, ed io ingenuamente penso che non sarà poi un grosso problema trovare un distributore data l’ascesa del gpl degli ultimi tempi … beh, mi sbagliavo xD Tra Bergamo ed il confine ho trovato due distributori di gpl (uno all’andata ed uno al ritorno), e quello all’andata era pure a secco !!! Quindi mi rassegno a fare un po’ di benza e sperare che oltre il confine ci siano distributori di gpl (chiaramente in svizzerlandia faranno il cioccolato migliore che ci sia, ma di gpl a quanto pare non ne hanno mai sentito parlare -_-“)

(continua… )


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Mmm …

Ok, abbiamo escluso che sia l’alcol a farmi fare i casini in macchina. A questo punto devo iniziare a pensare che sia qualcos’altro … e intanto ricordo un detto yiddish che recita “se il destino di un uomo è annegare, lo farà anche in un bicchier d’acqua”. Per fortuna non credo troppo nel destino, preferisco fabbricarmelo.

Riassunto della nottata precedente …

Venerdì sera, cosa si può volere di più dalla settimana? Soprattutto da una settimana come la mia (la pubblicherò a breve nelle pagine in alto a destra del blog), il venerdì sera è di svago e di stacco dal mondo.

Mi ero organizzato già perfettamente:
– finisco il lavoro alle 18:00:00.0 e vado diretto verso il parcheggio a prendere la macchina,
– celermente mi dirigo al corso di russo per ricordarmi di come debba studiare ed impegnarmi di più,
– esco mezz’oretta prima e filo a casa a prepararmi per la serata, doccia veloce, sbarbamento e vestizione,
– via verso la cena jappo organizzata in settimana, era un po’ che volevo tornarci, è il richiamo del sushi :D
– finita la cena, dopo amabili chiacchiere via verso la disco, a tirare le 4, o magari anche le 5 alla croissanteria
– alla fine di tutto ritorno a casa e frano nel letto fino alle 10, per poi ritornare al solito tram tram.

Ok, questo sarebbe stato il piano. E come avrete capito non è andata proprio così xD. Già dal primo punto mi sarei dovuto accorgere come ci fosse qualcosa che non andava, esco dal lavoro verso le 18:10 per finire i compiti di russo (mai una volta che li faccia in tempo :D ), e trovo subito traffico, troppo traffico, per i miei gusti. Ma vabbhé, è venerdì sera, e la gente torna a casa. E nevica. Già, perché ha anche iniziato a nevicare. E la gente impazzisce con la neve. Piano piano arrivo alla sede dell’istituto di cultura russa, parcheggio, e con soli 5 minuti di ritardo arrivo al corso. E la neve scende. Ad attendermi, il solito bagno di sangue della correzione dei compiti, con annessa “interrogazione” su frasi a piacere. E stendiamo un velo pietoso di juta spessa, che è meglio xD Inizia quindi la spiegazione dei nuovi argomenti (il passato, che invero è abbastanza semplice … o così sembrerebbe), e la fortuna vuole che la spiegazione prenda esattamente il tempo che avevo a disposizione, fino alle 19:40. Strano. Saluti e baci e lascio il corso per fuggire verso casa, a darmi una sistemata per la serata. E intento nevica ancora. Per tornare a casa ci metto 25 minuti, e tra me e me penso, “buon tempo, con l’asciutto di solito ce ne metto 20”. Quindi procedo alla tosatur-sbarbamento, doccia & vestizione. Ore 20:30. Fortunatamente avevo anche avvertito che sarei arrivato alle 21, visto traffico e neve. Già, perché nevica ancora. E se non fosse che la neve mi piace mi sarei anche rotto :D ma è pur vero che poi le strade principali sono abbastanza pulite, quindi non è nemmeno un gran problema. Se non fosse che io le strade principali non le uso molto. E via di nuovo, questa volta verso il jappo, fermandomi prima anche a prelevare pecunia, visto che il jappo sarà buono ma è soprattutto caro. Così tra una cosa e l’altra mi siedo alle 21:05, miracolosamente in orario (5 minuti per uno che fa le mezz’ore di ritardo in modo costante sono un traguardo per cui festeggiare :D). Ordiniamo beveraggi, sushi, maki e tempura, e poi via alle danze di bastoncini che, in precario equilibrio tra le dita si lasciano maneggiare come dei ricci a pallamano. Tutto buono, nulla di eccezionale eh, il confronto con il Kyodai a Porto non reggerebbe in alcun modo, ma ci siamo gustati tutto, tra due chiacchiere, un bicchiere di vino e allegria. E giusto per non lasciare adito a dubbi, io non ho toccato un goccio, dopo capo d’anno ho dismesso la mia attività di etilista, o se volete ho già dato per tutto l’anno 2010 xD Finita cena e con le chiacchiere al lumicino fa capolino l’idea di andare al cinema, sono quasi le 11 e faremmo ancora in tempo. Paghiamo, usciamo e via verso il cinema, che però ci cassa, biglietteria chiusa, prossimo spettacolo a mezzanotte. Troppo tardi per poi la disco. Quindi che si fa? Si tira mezzanotte, a casa di una amica che non voleva fare tardi, guardando “Into the Wild”. A metà film noi discotecari ce ne andiamo, il film era bello (l’avevo già visto in inglese, stupendo), ma sapendo già la trama non mi perdevo nulla. E dunque via verso la disco, per fare quattro salti e lasciar fluire liberi i pensieri. Anche se poi so si areneranno come navi pirata, su quei 2/3 banchi di sabbia cui ritorno spesso, però tengo molto a quelle due tre secche, sono nascosti dei tesori di inestimabile valore, ed anche se non lo ribadisco loro spesso, sono speciali. E balla balla balla fino al mattino, e balla balla balla che è un gran casino … ah no, non è il karaoke :D Ok, balla e balla tiro le tre e mezza, e decido che sarà il caso di tornare. Anche perché se la neve non si è fermata avrò bisogno di una muta di malamut siberiano per tornare a casa. Ed invece, sorprendentemente, la neve si è fermata, ora cadono solo radi fiocchi, solitarie retrovie di un battaglione che ha già combattuto la sua guerra.

Dunque pago, esco e mi avvio verso casa. Sobrio e con tutta tranquillità. E per le mie solite stradine. Già, perché anche se le strade principali sono belle pulite decido di tornarmene, per abitudine, attraverso le stradine che passano per i mille posti nascosti dei paesini che attraverso. Ma queste strade non sono pulite, il traffico è stato poco e la neve non si è sciolta, solo compattata. E io ci passo sopra, placido e calmo, verso il letto che, anche se vuoto e freddo, mi attende per darmi sogni e riposo, due cibi per me essenziali. Ma. Già, perché qualcosa dovrà pur succedere, altrimenti fino ad ora che vi sareste letti a fare tutta sta storia se non ci fosse un ma? Ed una avversativa effettivamente c’è.

Ad un certo punto, mentre procedo su una strada e le sue curve, la macchina sbanda … e io che riesco a tenerla anche in queste occasioni non me ne preoccupo. Fino a che vedo che controsbanda. E ciò e male, perché la controsbandata è più ampia della prima. La macchina fa tre sbandate, un lento sinistra destra sinistra, in una lentezza assolutamente inverosimile. Di solito infatti un incidente è un lampo, un istante che quasi non ci si ricorda, tutto accade in un momento.

Qui invece la macchina sbanda da un lato all’altro con una lentezza che mi fa prendere coscienza di cosa sta per accadere, un lento swing che però mi lascia scorgere quali sono i passi che seguiranno. Ed i passi, legati da un sottile filo dorato, si tirano l’un l’altro, e la macchina oscilla prima un poco, e via via sempre di più. A destra, ad una trentina di centimetri più in basso, un campo innevato, a sinistra uno splendido fosso fondo un metro. Ed io a cercare di evitare entrambe le soluzioni. Ma la macchina ha già deciso per me, scarta a destra, si inclina e gira su se stessa. Rotola nel fosso. Un tonfo sordo.

Silenzio.

Sono cosciente. Mi guardo a sinistra fuori dal finestrino, vedo la terra bruna e capisco di essere inclinato di lato. Mi tolgo la cintura di sicurezza, sto bene, un po’ di spavento e l’adrenalina che ha gettato il cuore a mille, ma per fortuna ho preso solo un paio di botte. Esco dalla portiera di destra, mi arrampico su per la sponda del fosso, guardo la macchina riversa su di un lato. Ed un mezzo sorriso mi si stampa in faccia. Sono il solito fortunato.

Io non mi sono fatto nulla, le due bottarelle che ho preso sono state leggerissime (ne ho prese di peggiori a kickboxing tanto per dire), e la macchina, estratta stamattina dal fosso, non è messa troppo male. Paraurti anteriore, radiatore, e specchietto di destra sono andati (ad un esame esterno), vedremo cosa dirà il meccanico lunedì, e per quanto tempo rimarrò senza macchina. Fortunatamente mi sono schiantato molto piano, considerate che non è partito nemmeno nessun airbag (dei 9 che ha la macchina), sono decisamente una persona fortunata, visto come poteva finire.