Far From Earth

Chronicles From Zeta Reticuli


2 Comments

Piove

Piove. Prevedevano pioggia per questi giorni. E lei è arrivata.

La pioggia. Una presenza da quando mi sono trasferito. Come una gatta, torna sempre dopo un po’.

Mi dicono i colleghi che gli anni scorsi in questo periodo c’era un gran caldo, già a partire da fine maggio.
E che non si vedeva da molto tempo un anno così, questo era il clima “di una volta”, non la recente calura.
E mi dicono, scherzosamente (con io che condivido, quasi credibile), che io abbia portato la pioggia.

Stasera poi sono andato in palestra, ho ripreso da poco, ma mi mancava veramente.
E il cielo li che aspettava, con le sue nuvole bigie, mentre il vento le portava senza meta.
La palestra è vicina a casa, ci vado a piedi in meno di 5 minuti di orologio.

Eppure quando mi sono accorto di aver lasciato la bottiglia d’acqua non sono tornato indietro.
Non sono tornato nemmeno quando ho visto che avevo lasciato la tessera della palestra a casa.
Non ho cambiato idea neanche quando mi sono accorto di aver dimenticato pure l’asciugamano.

Insomma, volevo proprio buttarmi in palestra e stancarmi un po’, è per questo che mi piace.
Uscito dalla palestra, verso le 22, vedo che fuori piove. E io senza ombrello. In camicia a maniche corte.
Ascolto la pioggia. Guardo la terra. Sento il cielo.

E allora prendo e vado.

E mi sorge una domanda, “perché ci da così fastidio la pioggia?”

Me ne vado verso casa, passo calmo, lasciando che la pioggia lieve batta su di me, sentendo il vento leggero che respira, lasciando che il fresco si diffonda. Perché rifuggiamo dalla pioggia?

Se piove ci asciugheremo :)

Advertisements