Far From Earth

Chronicles From Zeta Reticuli


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Monday Morning, Drops of Jupiter

Ascolto il lento incedere della pioggia, il suo tamburellare ritmico sulla mia macchina, i lampi che rischiarano il paesaggio, mentre io sono fermo a sentire. Vorrei scriverlo, in un modo solo, ma… Punto, come diceva Celentano. Ma non voglio disturbare (dato che temo sarebbe così). È solo pioggia, perle in cerca di una guancia, mare in questo cielo notturno, piccole comete di vita a cui vorrei affidare un desiderio. Ecco, seguile, vai. Corro, per non bagnarmi, corro, perché è tardi, corro e poi mi fermo.
Piove, ed io mi bagno. Ma in fondo è solo acqua, mi asciugherò. Ancora sotto il portico, ascolto questa musica, sento i suoi profumi spandersi, mentre il fresco fa capolino sul mio collo.

Non so dove mi porterà questo autunno, per ora mi godo lo spettacolo, il resto si vedrà.

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Lividi

Mi sto spaccando i timpani con un po’ di sana musica, tanto per mettermi allo stesso livello delle mie membra :D Ieri a kickboxing ho preso la mia dose settimanale di lividi, mentre ci allenavamo a due (l’allenameto, dopo un riscaldamento iniziale, sono 7/8 combattimenti a due della durata di tre minuti, dopo ogni combattimento si cambia compagno) un calcio frontale mi ha buttato bellamente per terra tipo sacco di peyote … danni riportati:
– polso sinistro mezzo contuso dall’impatto a terra
– l’avambraccio sinistro ha seguito la sorte del polso
– chiappa sinistra idem
– anulare del piede destro … non pervenuto xD In compenso oggi l’ho ritrovato, ha dimensioni doppie ed un color ciliegia maturissima … e siamo anche fuori stagione eh
Cambio compagno nell’allenamento, e mentre ci stiamo colpendo bellamente tiro un circolare gamba destra … lui para … con il gomito … danni riportati:
– gomito sinistro (mio) mezzo acciaccato (a forza di andare a vuoto)
– collo del piede … beh, diciamo per sintesi che ho fatto uno spazio circolare tra tendini e vene per poter fare un piercing con il palo di un lampione
E poi oggi sono pure andato in palestra, fortuna che mentre facevo riscaldamento mi sono convinto a non fare la mezz’ora di corsa finale, altrimenti chissà cosa mi ritrovavo al posto del piede :D

Comunque andare a dormire con un piede appena dolorante ma svagliarsi con un piede che sembra un salame travestito da arlecchino e che ad ogni passo ti fa zoppicare manco te lo avessero rotto non ha prezzo xD


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Ordine

Anno nuovo … disordine vecchio :D è incredibile come l’ordine sulla mia scrivania resista pochi giorni, al massimo (ma se proprio non ci sono mai mai xD) qualche settimana. Ultimamente, durante le ferie di natale, mi ero messo anche d’impegno per riordinare la libreria che ho in stanza, almeno per non avere libri impilati a casaccio, e per capire quali abbia letto o quali ancora manchino all’appello. La libreria ora è quasi a posto (nel senso che i libri letti sono stati ordinati, quelli non letti sono stati ordinatamente impilati a casaccio :D), il problema è, come sempre, che quando si ordina qualcosa il volume degli oggetti si moltiplica quasi magicamente xD così ho dovuto occupare parte della scrivania, e da quando ne uso una sola e non tre mi trovo limitato con lo spazio, così devo decidermi a sistemare anche la scrivania ora.

Chiaramente dovrei sistemare la scrivania, dovrei, invece di stare a scrivere un post a quest’ora, o forse ancora meglio dovrei studiare russo (sto ascoltando canzoni in russo … non penso mi aiuterà visto che fino ad ora ho capito due parole, di numero … -_-” ), anche perché domani rincomincia il corso, ed ovviamente non ho studiato nulla durante le vacanze (in caso di aggrottamento della fronte consultare il dizionario sotto la voce vacanze ;) ). Senza contare che oggi ho ripreso con kickboxing, e sinceramente penso che domani sarò un paralitico artritico ultracentenario quanto a movenze, ma almeno mi sono tolto la ruggine di tre settimane di far nulla, e mi sono rimesso in moto per tornare all’attività fisica di sempre. Anzi, per tornare ad andare ancora un po’ oltre, per migliorarmi ancora, come da buoni propositi.

Ora però me ne vo, finisco di trascrivere tutti gli appunti di russo, qualche pagina del libro che sosta sul mio comodino, qualche esercizio di streching e poi via a dormire. Insomma, quasi subito ;)

Ps: su 7 giorni ho perso il sangue dal naso in 4, che ci abbia azzeccato la storia del fare le cose il primo dell’anno ?


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Jogging

Sono qui, mentre rimaneggio nella discografia dei Rammstein in cerca di qualcosa di decente, che cerco di scrivere, di buttar giù le classiche due righe, ma non mi riesce. E non sono solo il sonno e la stanchezza accumulati dalla palestra di ieri.

Il problema è che in questi ultimi tempi mi sono messo a pensare, a pensare più del solito. È un po’ tutto, la crisi (che di questi tempi c’entra sempre), il lavoro che si fa più impegnativo (visto che si avvicina la fine, ora come ora prevista a febbraio, del mio periodo qui in Portogallo), la palestra che mi lascia sempre stanco la sera (in Italia avevo la fortuna di avere la palestra vicino al lavoro, li potevo evitare di starci fino alle nove e mezza di sera perché non tornavo a casa tardi come qui) e via tutto il resto di seguito.

Mi perdo a riflettere, leggendo le notizie di economia, cronaca e cultura dall’Italia e dal mondo (e diciamo pure che è più questo secondo ;) ). E mi chiedo cosa ci sia dopo l’angolo, cosa riservi il futuro, e un po’ lo temo. Non per me, io sono come una pietra o un albero, immuni ai secoli e sempre li ad ascoltare ed osservare il mondo che scorre. Sono preoccupato più per gli altri, per le persone a cui tengo (e ci siete anche voi due), è a loro che vorrei evitare le possibili strade che sembra possa prendere la società globalizzata di oggi. Probabilmente è un po’ anche perché da “lontano” è più difficile valutare come stiano le cose li in Italia, le informazioni che leggo non sono proprio rassicuranti, e tornare una volta ogni tanto per qualche giorno non da certo un’idea.

Comunque sull’assiduità alla palestra, pur essendoci un paio ragazze carine (ed una delle due corrisponde più o meno alla tua descrizione :P ) non sono loro i motivi di tanta dedizione. È più il mio naturale masochismo verso la stanchezza che mi fa andare a passare ore la, a correre ed a fare esercizi per stancarmi fino all’inversimile, per poi finire con l’essere completamente indolenzito il giorno dopo. Mi piace stancarmi, mettermi alla prova e vedere fin dove riesco ad arrivare.
Un po’ è sempre stato un mio modo di fare, ma l’ho sviluppato “sportivamente” quando ho iniziato ad andare a fare jogging quasi 6 anni fa oramai. Andavo a correre per le strade di campo, tra il mio paese e quello vicino, su strade sterrate e polverose. La cosa che mi piaceva di più era proprio il cercare sempre di migliorarmi, la sfida a me stesso, il cercare di convincermi ad andare avanti spremendo il fisico con la mente. E jogging su strada è il modo migliore per mettersi alla prova, perché ogni passo fatto lontano da casa ne richiede un’altro per tornare e quindi va preso con decisione, non come in palestra dove mi posso fermare in qualsiasi momento.

D’estate il difficile era correre con i campi di mais ai lati per via dell’umidità asfissiante che portavano, la calure del sole, la polvere sollevata dalle rare macchine e la sete che immancabile arrivava sempre verso i chilometri finali (ovviamente non mi portavo nulla da bere, e magari dovrei pure dire che non pranzavo quando andavo a correre).
Con la pioggia era piacevole correre, l’unico problema era nel peso aggiuntivo che mi ritrovavo a spostare, e che rendeva il tutto Più faticoso, oltre a passare il tempo allo schivare le pozzanghere per evitare di lavarsi anche con la terra.
La nebbia è di fatto come una pioggia, ci si corre attraverso e quando si torna a casa si è fradici fino al midollo, e senza nemmeno essersene accorti. Ma il suo bello é che vela tutto, i suoni, le luci, gli odori, e ci si ritrova a correre senza vedere da dove si venga e dove si vada, è come trovarsi in una bolla nel nulla.
L’inverno era poi la stagione migliore, andavo a correre in pantaloncini corti e senza guanti anche con 0º (o meno ;) ), e di solito mi ritrovavo con le mani bluastre dopo i primi 3 chilometri (fortunatamente poi il caldo della corsa mi scaldava a dovere). E correre mentre nevica poi è impagabile, essere li passo dopo passo mentre davanti c’è una distesa bianca e uniforme, mentre la neve cade fiocco a fiocco e si posa anche sulla felpa (e tornavo a casa con la neve accumulatasi sulle spalle e sulla testa ma non scioltasi), dove il freddo ti abbraccia e si insinua in ogni spazio libero .

Capisco che forse sono stato un po’ eccessivo a volte, ma era molto bello stancarsi e al contempo rilassarsi così. Io l’ho sempre vissuto, e tuttora, come un modo per conoscersi a fondo, per vedere le proprie capacità.

Eh si, mi sa che sono proprio un soggetto :P ;)