Far From Earth

Chronicles From Zeta Reticuli


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Yes i could, but it’s not my way :P

This sucks!!! The same thought keeps riding too much in those days, probably I picked the wrong choice, and lost something in that. Or at least I am convinced so, which is almost the same thing. Maybe it’s just me, perhaps I never learned to cope with this kind of errors, at least in time with them.

It is like a stormy sea, it’s dark and waves are coming and going, but I can’t see them arriving. Yes of course, every storm have to end, question is if in that very moment I will be there in the middle or I will get to escape. Lucky me 16km are waiting right now (in 5 minutes) to be ran straight on, giving me an hour an so of freedom, and then an hour of gym and the day will be over. The day and me :D

But it is right so, then … next stop 2013?

The day after post scriptum: I see it now, almost literally :D I just couldn’t fit in any way and any time. That’s why my story should begin with a “once upon a time”, and I learned to ride a horse this year, so it comes pretty straight. But truth is reality usually is quite damn far from fairy tales, even if nobody cares, and Achille’s mp3 taught it.

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Wait

Ho avuto una settimana mezza piena, altrimenti avrei scritto prima, maaa … per il colloquio, mi sembra andato bene, uno dei tizi non mi è sembrato convintissimo, però dovrebbero farmi sapere di che morte morirò questa settimana, sperando nell’aiuto di Vishnu :D

Il colloquio era a Rolle, “solo” a 450km da casa … alle 13 … -_-” Diciamo che ho fatto il mio nuovo record di percorrenza con 900 km fatti in un giorno, e 12h di macchina xD Spero di non battere presto questo nuovo record :D Tra l’altro ho anche fatto i numeri in macchina, un distributore a gpl non lo si trova nemmeno a pagarlo in svizzera (non che se ne trovino molti di più in autostrada tra Milano ed Aosta … l’unico che ho trovato all’andata aveva pure esaurito il gpl xD). Il colloquio è stato abbastanza generico, come gli altri che avevo fatto mi hanno chiesto di parlare (per quasi due ora, in inglese :D) di me e di quello che ho fatto, spiegando le scelte e le motivazioni per il cambio di lavoro. Alla fin fine nulla di che, un colloquio molto simile a quelli già fatti in Italia, l’unica differenza è stata l’approccio un po’ più metodico e le domande più mirate rispetto al tipo di persona che cercano.

Ora non mi resta che aspettare un feedback da loro, sperando di essere preso :9

Per il resto, la settimana si sta pian piano riempiendo degli impegni, con la CRI continuano le lezioni, sabato ho anche fatto la notte (ho dormito ben 4 ore -_-” … e domenica ero in coma comissimo xD) ed anche kickboxing è rincominciato. Forse che forse inizio anche un corso di nuoto, anche perché prima o poi dovrò pur imparare a nuotare, sempre che riesca almeno a stare a galla :D E poi ci sono un sacco di altre cose che dovrei iniziare, ma tutto è un attimo in sospeso per vedere come va il colloquio, più che altro per capire cosa riuscirei a mantenere con gli orari e cosa dovrei spostare. Russo inizierà tra un paio di settimane, ma ballo per esempio devo ancora ancora a vedere quando inizi di preciso, e lo stesso vale per altra robetta che ho in sospeso. Prima mi fanno sapere il mio destino e meglio sarà :D


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Tutto e nulla

Tutto cambia per non cambiare nulla. L’estate sta finendo, e un anno se ne va … beh quasi dai :D L’estate è agli sgoccioli, il fresco delle mattine tradisce un autunno oramai alle porte, e se di giorno il sole ci scalda ancora la pelle, i sensi e ancor più dentro l’anima, la notte da ritrovata nemesi torna condurre il gioco tra brividi e vestiti più pesanti.

Settembre arriva sempre troppo presto, c’è chi dice sia l’effetto ferie. Anche se poi queste ferie io le ho passate a casa, pacifico e tranquillo. Niente sbattimenti, niente pianificazioni di viaggi, quest’anno non volevo proprio andarmene da qualche parte. Dopo i dodici mesi precedenti passati a correre dietro ogni impegno volevo rimettermi un po’ in sesto, tornare al tempo scandito solo da sé stesso, dove il giorno segue la notte che segue il giorno, e non orari pianificati rigidamente o scadenze da non mancare (per quanto abbia fatto tutto di mia volontà e con estremo piacere, ma quest’estate volevo staccarmi un attimo da tutto quello).

Anche se poi, volente o nolente, non sono rimasto con le classiche mani in mano. A ritmi più “umani” si direbbe, ma comunque ho continuato a fare un po’ di jogging per non perdere l’allenamento ed ho dato una mano ad Enry a programmare un software gestionale per la sua novella compagnia.

Ma ora è settembre, ed un altro anno è scappato via rapidissimo. Un anno intensissimo, che ha visto un bradipo come me diventare lepre e muoversi agile tra millemila impegni, e ora che l’anno è passato si riparte da capo con gli stessi impegni. Anzi, con più impegni di prima. Certo, perché in questo periodo inizio a pianificare l’anno e mi sto trovando a pompare ancora più attività nello stesso tempo dello scorso anno. Forse due o tre attività ancora, qualcosa che mi occupi gli ultimi spiragli dove sebbene nemmeno la carta velina si avventuri io cerco di collocare attività nuove.

E poi. e poi l’offerta di lavoro, fulmine a ciel sereno, che arriva a fine luglio e io prendo sotto gamba. E’ solo un colloquio come tanti, si prova e poi si deciderà. E così dopo il primo e rapido se ne succede un secondo di colloquio, più approfondito. E poi un terzo, ancora più indagatore e serio. Ed a ogni tornata mi dico che è solo per vedere, cerco di convincermi che non ho intenzione di cambiare davvero lavoro, non per ora, non adesso, perché ho piani diversi. E poi arrivi alla richiesta di quarto colloquio, alla sede europea dell’azienda, con i vertici, ed inizio a impensierirmi, a cercare di capire cosa voglia davvero.

Perché forse non l’ho detto spesso, ma in quasi tutto io sono fortunato, sempre molto fortunato, tremendamente e sfacciatamente fortunato (esclusi i rapporti personali :D xD )

E ora vedremo il da farsi, vedremo la proposta e poi decideremo, per non decidere adesso, per non recidere qualcosa che forse non c’è ma che ho costruito e per cui avevo piani differenti.

Aspetteremo e vedremo, chiedendo consigli ai pochi amici sentiti e valutando ogni aspetto.

Pensando sempre troppo ed a tutto.


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Esprimi un desiderio

È tardi, molto tardi, ma c’è sempre tempo, basta volerlo, basta scrivere più rapido, pensare più rapido, essere più rapido. E poi non dimentichiamoci che io sono il tempo ;)

E se vi chiedete come possa pubblicare un post a questa ora, beh, potrei dirvi che il mio cellulare fa cose fantastiche con internet, certo se avessi anche solo un centesimo di euro di disponibilità (e ringraziamo la celerità del sito della nell’attivazione delle ricariche), oppure potrei dirvi che sono rimasto fino all’ultimo davanti al pc per postare il più vicino possibile alla cortina di ferro tra vecchio e nuovo anno, oppure potrei ricordarvi che wordpress da la possibilità di pubblicare i post ad orari preimpostati. Insomma, di possibilità non siamo carenti :D

Il 2009 è alle spalle oramai, è solo questione di ore, e sinceramente mi accorgo ora di quanto tempo sia davvero passato. È stato un anno rapidissimo questo per me, volato come foglie sospinte da uno zefiro di primavera, come un battito di ciglia mentre si osserva rapiti il tramonto. Sono successe molte cose, molti cambiamenti, molti inizi e molte fini. Quest’anno sì ha visto alti e bassi, ma anche picchi e fosse che sinceramente non vivevo da un bel po’. Ho ritrovato persone che in Portogallo avevo tenuto lontane, cementato alcune amicizie, fatte di nuove e cambiato il senso di altre. Magari ho vissuto alcune di queste cose non sempre con il sorriso, ma l’importante è provarci.

E il 2010 ora bussa alla porta, un libro bianco che aspetta di essere scritto, un bicchiere da riempire per brindare nuovamente a me (noi, e chiaramente anche voi),

Ecco l’elenco dei buoni propositi per il 2010 … che poi più che buoni propositi sono cose che mi impegnerò a portare avanti (e forse si, sono la stessa cosa, ma mentre scrivevo pensavo che buoni propositi fosse una forma troppo inflazionata e svuotata del senso che vorrei dargli, qualcosa che ho serie intenzioni di fare e non una lista di considerazioni da rispolverare ogni anno poco prima del 31):

– Vorrei imparare ad essere più paziente, essere capace di attendere nel senso umano del termine,
– Vorrei imparare a non tenere lontane da me le persone cui voglio bene, e non sarà uno scherzo,
– Riempire i buchi di tempo che ancora ho per vedere se riesco a capire qualcosa del mondo,
– Viaggiare un po’ di più, anche se oramai sono povero in canna (ma vi racconeterò più avanti),
– Scrivere un post a settimana, per avere una appuntamento fisso che mi faciliti lo scrivere,
– Leggere ogni sera (quando sobrio :D ) almeno un po’, altrimenti che li compro a fare i libri?
– Disegnare una volta a settimana, almeno per affinare la tecnica (ma sono scarso comunque xD),
– Imparare cose nuove, per arrivare la dove non sono mai giunto prima :D
– Non ignorare le cose che non mi vanno, ma imparare a vederle dal lato giusto,
– Impegnarmi seriamente per imparare il Russo e tenermi allenato con il Portoghese,
– Migliorare ancora la mia forma fisica, se possibile evitando di uccidermi nel farlo,
– Trovare un lavoro o un dottorato per qualche anno all’estero.

E poi vi metto anche l’elenco di alcune cose che non intendo cambiare, tipo:

– Non mi metterò al centro della mia vita, sono felice quando posso fare felici gli altri,
– Non lascerò andare qualcuno perché non è come vorrei che fosse,
– Nemmeno cambierò idea sul fatto che gli ideali devono entrare nella vita reale,
– Che la vita è sacra e va rispettata in ogni sua forma,
– Che la natura non è buona o cattiva.

Alle liste mancherà sicuramente qualcosa, le ho scritte di fretta, ma non voglio essere puntiglioso (ok, aggiungiamolo come punto per i buoni propositi ;) ), c’è molto da migliorare, ma l’importante sarà iniziare con volontà ed avere costanza nel farlo.

E potendo (perché il volere c’è già) cercherò di perdermi, in me stesso e le mie idee, nel mondo e la natura che ci circonda, ed in qualcuno di speciale con cui condividere la strada.

Il vostro desiderio si è avverato, Buon 2010 a tutti :)


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Jogging

Sono qui, mentre rimaneggio nella discografia dei Rammstein in cerca di qualcosa di decente, che cerco di scrivere, di buttar giù le classiche due righe, ma non mi riesce. E non sono solo il sonno e la stanchezza accumulati dalla palestra di ieri.

Il problema è che in questi ultimi tempi mi sono messo a pensare, a pensare più del solito. È un po’ tutto, la crisi (che di questi tempi c’entra sempre), il lavoro che si fa più impegnativo (visto che si avvicina la fine, ora come ora prevista a febbraio, del mio periodo qui in Portogallo), la palestra che mi lascia sempre stanco la sera (in Italia avevo la fortuna di avere la palestra vicino al lavoro, li potevo evitare di starci fino alle nove e mezza di sera perché non tornavo a casa tardi come qui) e via tutto il resto di seguito.

Mi perdo a riflettere, leggendo le notizie di economia, cronaca e cultura dall’Italia e dal mondo (e diciamo pure che è più questo secondo ;) ). E mi chiedo cosa ci sia dopo l’angolo, cosa riservi il futuro, e un po’ lo temo. Non per me, io sono come una pietra o un albero, immuni ai secoli e sempre li ad ascoltare ed osservare il mondo che scorre. Sono preoccupato più per gli altri, per le persone a cui tengo (e ci siete anche voi due), è a loro che vorrei evitare le possibili strade che sembra possa prendere la società globalizzata di oggi. Probabilmente è un po’ anche perché da “lontano” è più difficile valutare come stiano le cose li in Italia, le informazioni che leggo non sono proprio rassicuranti, e tornare una volta ogni tanto per qualche giorno non da certo un’idea.

Comunque sull’assiduità alla palestra, pur essendoci un paio ragazze carine (ed una delle due corrisponde più o meno alla tua descrizione :P ) non sono loro i motivi di tanta dedizione. È più il mio naturale masochismo verso la stanchezza che mi fa andare a passare ore la, a correre ed a fare esercizi per stancarmi fino all’inversimile, per poi finire con l’essere completamente indolenzito il giorno dopo. Mi piace stancarmi, mettermi alla prova e vedere fin dove riesco ad arrivare.
Un po’ è sempre stato un mio modo di fare, ma l’ho sviluppato “sportivamente” quando ho iniziato ad andare a fare jogging quasi 6 anni fa oramai. Andavo a correre per le strade di campo, tra il mio paese e quello vicino, su strade sterrate e polverose. La cosa che mi piaceva di più era proprio il cercare sempre di migliorarmi, la sfida a me stesso, il cercare di convincermi ad andare avanti spremendo il fisico con la mente. E jogging su strada è il modo migliore per mettersi alla prova, perché ogni passo fatto lontano da casa ne richiede un’altro per tornare e quindi va preso con decisione, non come in palestra dove mi posso fermare in qualsiasi momento.

D’estate il difficile era correre con i campi di mais ai lati per via dell’umidità asfissiante che portavano, la calure del sole, la polvere sollevata dalle rare macchine e la sete che immancabile arrivava sempre verso i chilometri finali (ovviamente non mi portavo nulla da bere, e magari dovrei pure dire che non pranzavo quando andavo a correre).
Con la pioggia era piacevole correre, l’unico problema era nel peso aggiuntivo che mi ritrovavo a spostare, e che rendeva il tutto Più faticoso, oltre a passare il tempo allo schivare le pozzanghere per evitare di lavarsi anche con la terra.
La nebbia è di fatto come una pioggia, ci si corre attraverso e quando si torna a casa si è fradici fino al midollo, e senza nemmeno essersene accorti. Ma il suo bello é che vela tutto, i suoni, le luci, gli odori, e ci si ritrova a correre senza vedere da dove si venga e dove si vada, è come trovarsi in una bolla nel nulla.
L’inverno era poi la stagione migliore, andavo a correre in pantaloncini corti e senza guanti anche con 0º (o meno ;) ), e di solito mi ritrovavo con le mani bluastre dopo i primi 3 chilometri (fortunatamente poi il caldo della corsa mi scaldava a dovere). E correre mentre nevica poi è impagabile, essere li passo dopo passo mentre davanti c’è una distesa bianca e uniforme, mentre la neve cade fiocco a fiocco e si posa anche sulla felpa (e tornavo a casa con la neve accumulatasi sulle spalle e sulla testa ma non scioltasi), dove il freddo ti abbraccia e si insinua in ogni spazio libero .

Capisco che forse sono stato un po’ eccessivo a volte, ma era molto bello stancarsi e al contempo rilassarsi così. Io l’ho sempre vissuto, e tuttora, come un modo per conoscersi a fondo, per vedere le proprie capacità.

Eh si, mi sa che sono proprio un soggetto :P ;)


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Piove

Piove. Prevedevano pioggia per questi giorni. E lei è arrivata.

La pioggia. Una presenza da quando mi sono trasferito. Come una gatta, torna sempre dopo un po’.

Mi dicono i colleghi che gli anni scorsi in questo periodo c’era un gran caldo, già a partire da fine maggio.
E che non si vedeva da molto tempo un anno così, questo era il clima “di una volta”, non la recente calura.
E mi dicono, scherzosamente (con io che condivido, quasi credibile), che io abbia portato la pioggia.

Stasera poi sono andato in palestra, ho ripreso da poco, ma mi mancava veramente.
E il cielo li che aspettava, con le sue nuvole bigie, mentre il vento le portava senza meta.
La palestra è vicina a casa, ci vado a piedi in meno di 5 minuti di orologio.

Eppure quando mi sono accorto di aver lasciato la bottiglia d’acqua non sono tornato indietro.
Non sono tornato nemmeno quando ho visto che avevo lasciato la tessera della palestra a casa.
Non ho cambiato idea neanche quando mi sono accorto di aver dimenticato pure l’asciugamano.

Insomma, volevo proprio buttarmi in palestra e stancarmi un po’, è per questo che mi piace.
Uscito dalla palestra, verso le 22, vedo che fuori piove. E io senza ombrello. In camicia a maniche corte.
Ascolto la pioggia. Guardo la terra. Sento il cielo.

E allora prendo e vado.

E mi sorge una domanda, “perché ci da così fastidio la pioggia?”

Me ne vado verso casa, passo calmo, lasciando che la pioggia lieve batta su di me, sentendo il vento leggero che respira, lasciando che il fresco si diffonda. Perché rifuggiamo dalla pioggia?

Se piove ci asciugheremo :)