Far From Earth

Chronicles From Zeta Reticuli

Parole dal Nuovo Mondo

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E’ da un po di tempo che, passando per il mio blog, mi viene voglia di scrivere un post. Gli argomenti sono i più disparati, ma poi per un motivo o l’altro, rimando e poi me ne dimentico (dell’argomento cui avrei voluto scrivere).

Questa volta mi sono preso la briga di scrivere un post perché non voglio lasciar cadere un argomento per l’ennesima volta. Però niente formattazione, niente immagini ed identazione particolare, nulla di tutto questo (anche se di solito li uso proprio perché in un post mi piace usare tutti, o quasi, i mezzi di trasmissione). L’editor di libero è veramente una cosa che non riesco ad utilizzare, mi da un sacco di problemi, e quindi cercherò di limitare al massimo il suo utilizzo, almeno questa volta.

Un’altra volta ho scritto di cosa significasse scrivere un blog. Del fatto che non è solo una forma elettronica di diario. Del fatto che probabilmente è semplicemente una forma di comunicazione tramite un canale differente da quelli “classici”. Come per i giornali elettronici, anche i blog soffrono un po’ del retaggio dei loro avi, della loro genia in formato cartaceo. Ma ne soffrono non per via di chi li utilizza, ma per via di chi li ritiene solo copie di cui è cambiata solo la forma.

A me piace scrivere nel blog, nel mio blog (ed il fatto che sia mio, e non una pagina generica o condivisa lo rende parte di me), nonostante lo faccia con lentezza inusitata ed a tratti esasperante. Mi piace perché scrivo di ogni cosa, un mio interesse, me stesso, oppure anche l’estremo opposto dell’universo stesso. Anzi, a dire il vero mi sto accorgendo di scrivere molto di me, troppo di me. Troppo, ovviamente, per me. Troppo, perché non è un confessionale, ma un foglio immenso su cui dipingere, scrivere e leggere. E per quanto possa ritenermi “importante”, non sono (ancora? :D) l’universo. Per quanto possano interessare le divagazioni su di me ed i miei pensieri, in futuro cercherò di limitare tali contributi, anche perché mi piacerebbe più informare, e di un argomento più interessante che non il sottoscritto.

Mi piace il blog, e non lo considero limitatamente ad un diario, perché è una forma di espressione della libertà, come un quadro, una scultura od una poesia. E’ un canale tramite cui far scorrere la propria espressione, visto che tutto di noi è espressione di ciò che siamo. Certo, anche questo mezzo ha limiti, ma è da loro che traiamo le nostre particolarità, i nostri pregi ed i nostri difetti. Non ho (direi abbiamo, ma non tocca a me decidere per gli altri, non in questo caso) la necessità della libertà assoluta, ma quella di imparare dai limiti che trovo.

Idee confuse, lo so, ma non ho riletto molto. Si, c’è altro da scrivere, molto altro, però non ora, non questa volta. Alla prossima storia, viaggiatori del nuovo mondo.

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Author: Greg Icy Stark

Who am I ? Nothing but the shadow in your eyes, an unknown feeling, a chilly autumn wind.

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