Far From Earth

Chronicles From Zeta Reticuli

Ci conosciamo? 05/02/2010

Filed under: Posts — Icy Stark @ 17:12
Tags: , , , , , , , , ,

Ovvero, come distinguere se una persona mi conosce o meno

L’altro giorno stavo andando alla classica macchinetta del caffé (hanno pure aumentato il prezzo, 26 cent. , porcalapupazzetta), e mentre cammino per il corridoio dell’azienda incontro un collega che stava mostrando l’ubicazione delle fondamentali aree di svago ad una nuova collega appena assunta

Tralasciando il fatto che qui se non sono malati di mente non li assumono (la tizia, molto simpatica invero, ha una specie di malattia mentale per i palindromi, che a livello di interesse ci possono stare, ma non se ti portano a fotografare tutte le cose che sono palindrome ed a contagiare le persone che conosci, a partire dalla famiglia), facciamo due chiacchiere mentre aspettiamo che la macchinetta faccia il caffè.

Io ad un certo punto, per fare il “simpatico” faccio finta di distrarmi mentre lei sta parlando, e appena finisce le dico che avevo seguito il discorso, anche se non sembrava. E’ un modo come un altro per cercare di essere un po’ simpatico … ma il caso vuole che io abbia fatto finta di distrarmi guardando nel vuoto in una altra direzione, e casualmente (sottolineo il casualmente) in quella direzione c’era una ragazza chinata di spalle. La nuova assunta appena le dico che avevo seguito il discorso si volta e fa 1+1 , solo che in questo caso il risultato è sbagliato xD

Ed anche il mio collega rincara la dose convenendo che mi ero distratto a guardare l’altra tizia. Cioè, non che ci sia qualcosa di male nel farlo, in senso generale, e probabilmente normalmente lo avrei anche fatto, ma in questo caso specifico la questione è andata esattamente all’opposto di come sembravano indicare le prove. Ho fatto la figura del porco assatanato con una collega appena conosciuta … ottima impressione direi :D Senza contare che non sono riuscito a convincere il collega che le cose erano andate in modo diverso da come sembravano.

Probabilmente ora vi chiederete cosa centri il tutto con il titolo del post. Semplicemente, quando si parla di me e delle cose che faccio, se le cose sembrano razionalmente puntare in una direzione, la classica soluzione più semplice, c’è una alta probabilità che siano andate del tutto all’opposto. Con me la soluzione migliore è sempre e solo la scelta meno ovvia e più insensata xD

 

Mmm … 30/01/2010

Filed under: Other — Icy Stark @ 12:00
Tags: , , , , , , , , ,

Ok, abbiamo escluso che sia l’alcol a farmi fare i casini in macchina. A questo punto devo iniziare a pensare che sia qualcos’altro … e intanto ricordo un detto yiddish che recita “se il destino di un uomo è annegare, lo farà anche in un bicchier d’acqua”. Per fortuna non credo troppo nel destino, preferisco fabbricarmelo.

Riassunto della nottata precedente …

Venerdì sera, cosa si può volere di più dalla settimana? Soprattutto da una settimana come la mia (la pubblicherò a breve nelle pagine in alto a destra del blog), il venerdì sera è di svago e di stacco dal mondo.

Mi ero organizzato già perfettamente:
- finisco il lavoro alle 18:00:00.0 e vado diretto verso il parcheggio a prendere la macchina,
- celermente mi dirigo al corso di russo per ricordarmi di come debba studiare ed impegnarmi di più,
- esco mezz’oretta prima e filo a casa a prepararmi per la serata, doccia veloce, sbarbamento e vestizione,
- via verso la cena jappo organizzata in settimana, era un po’ che volevo tornarci, è il richiamo del sushi :D
- finita la cena, dopo amabili chiacchiere via verso la disco, a tirare le 4, o magari anche le 5 alla croissanteria
- alla fine di tutto ritorno a casa e frano nel letto fino alle 10, per poi ritornare al solito tram tram.

Ok, questo sarebbe stato il piano. E come avrete capito non è andata proprio così xD. Già dal primo punto mi sarei dovuto accorgere come ci fosse qualcosa che non andava, esco dal lavoro verso le 18:10 per finire i compiti di russo (mai una volta che li faccia in tempo :D ), e trovo subito traffico, troppo traffico, per i miei gusti. Ma vabbhé, è venerdì sera, e la gente torna a casa. E nevica. Già, perché ha anche iniziato a nevicare. E la gente impazzisce con la neve. Piano piano arrivo alla sede dell’istituto di cultura russa, parcheggio, e con soli 5 minuti di ritardo arrivo al corso. E la neve scende. Ad attendermi, il solito bagno di sangue della correzione dei compiti, con annessa “interrogazione” su frasi a piacere. E stendiamo un velo pietoso di juta spessa, che è meglio xD Inizia quindi la spiegazione dei nuovi argomenti (il passato, che invero è abbastanza semplice … o così sembrerebbe), e la fortuna vuole che la spiegazione prenda esattamente il tempo che avevo a disposizione, fino alle 19:40. Strano. Saluti e baci e lascio il corso per fuggire verso casa, a darmi una sistemata per la serata. E intento nevica ancora. Per tornare a casa ci metto 25 minuti, e tra me e me penso, “buon tempo, con l’asciutto di solito ce ne metto 20″. Quindi procedo alla tosatur-sbarbamento, doccia & vestizione. Ore 20:30. Fortunatamente avevo anche avvertito che sarei arrivato alle 21, visto traffico e neve. Già, perché nevica ancora. E se non fosse che la neve mi piace mi sarei anche rotto :D ma è pur vero che poi le strade principali sono abbastanza pulite, quindi non è nemmeno un gran problema. Se non fosse che io le strade principali non le uso molto. E via di nuovo, questa volta verso il jappo, fermandomi prima anche a prelevare pecunia, visto che il jappo sarà buono ma è soprattutto caro. Così tra una cosa e l’altra mi siedo alle 21:05, miracolosamente in orario (5 minuti per uno che fa le mezz’ore di ritardo in modo costante sono un traguardo per cui festeggiare :D). Ordiniamo beveraggi, sushi, maki e tempura, e poi via alle danze di bastoncini che, in precario equilibrio tra le dita si lasciano maneggiare come dei ricci a pallamano. Tutto buono, nulla di eccezionale eh, il confronto con il Kyodai a Porto non reggerebbe in alcun modo, ma ci siamo gustati tutto, tra due chiacchiere, un bicchiere di vino e allegria. E giusto per non lasciare adito a dubbi, io non ho toccato un goccio, dopo capo d’anno ho dismesso la mia attività di etilista, o se volete ho già dato per tutto l’anno 2010 xD Finita cena e con le chiacchiere al lumicino fa capolino l’idea di andare al cinema, sono quasi le 11 e faremmo ancora in tempo. Paghiamo, usciamo e via verso il cinema, che però ci cassa, biglietteria chiusa, prossimo spettacolo a mezzanotte. Troppo tardi per poi la disco. Quindi che si fa? Si tira mezzanotte, a casa di una amica che non voleva fare tardi, guardando “Into the Wild”. A metà film noi discotecari ce ne andiamo, il film era bello (l’avevo già visto in inglese, stupendo), ma sapendo già la trama non mi perdevo nulla. E dunque via verso la disco, per fare quattro salti e lasciar fluire liberi i pensieri. Anche se poi so si areneranno come navi pirata, su quei 2/3 banchi di sabbia cui ritorno spesso, però tengo molto a quelle due tre secche, sono nascosti dei tesori di inestimabile valore, ed anche se non lo ribadisco loro spesso, sono speciali. E balla balla balla fino al mattino, e balla balla balla che è un gran casino … ah no, non è il karaoke :D Ok, balla e balla tiro le tre e mezza, e decido che sarà il caso di tornare. Anche perché se la neve non si è fermata avrò bisogno di una muta di malamut siberiano per tornare a casa. Ed invece, sorprendentemente, la neve si è fermata, ora cadono solo radi fiocchi, solitarie retrovie di un battaglione che ha già combattuto la sua guerra.

Dunque pago, esco e mi avvio verso casa. Sobrio e con tutta tranquillità. E per le mie solite stradine. Già, perché anche se le strade principali sono belle pulite decido di tornarmene, per abitudine, attraverso le stradine che passano per i mille posti nascosti dei paesini che attraverso. Ma queste strade non sono pulite, il traffico è stato poco e la neve non si è sciolta, solo compattata. E io ci passo sopra, placido e calmo, verso il letto che, anche se vuoto e freddo, mi attende per darmi sogni e riposo, due cibi per me essenziali. Ma. Già, perché qualcosa dovrà pur succedere, altrimenti fino ad ora che vi sareste letti a fare tutta sta storia se non ci fosse un ma? Ed una avversativa effettivamente c’è.

Ad un certo punto, mentre procedo su una strada e le sue curve, la macchina sbanda … e io che riesco a tenerla anche in queste occasioni non me ne preoccupo. Fino a che vedo che controsbanda. E ciò e male, perché la controsbandata è più ampia della prima. La macchina fa tre sbandate, un lento sinistra destra sinistra, in una lentezza assolutamente inverosimile. Di solito infatti un incidente è un lampo, un istante che quasi non ci si ricorda, tutto accade in un momento.

Qui invece la macchina sbanda da un lato all’altro con una lentezza che mi fa prendere coscienza di cosa sta per accadere, un lento swing che però mi lascia scorgere quali sono i passi che seguiranno. Ed i passi, legati da un sottile filo dorato, si tirano l’un l’altro, e la macchina oscilla prima un poco, e via via sempre di più. A destra, ad una trentina di centimetri più in basso, un campo innevato, a sinistra uno splendido fosso fondo un metro. Ed io a cercare di evitare entrambe le soluzioni. Ma la macchina ha già deciso per me, scarta a destra, si inclina e gira su se stessa. Rotola nel fosso. Un tonfo sordo.

Silenzio.

Sono cosciente. Mi guardo a sinistra fuori dal finestrino, vedo la terra bruna e capisco di essere inclinato di lato. Mi tolgo la cintura di sicurezza, sto bene, un po’ di spavento e l’adrenalina che ha gettato il cuore a mille, ma per fortuna ho preso solo un paio di botte. Esco dalla portiera di destra, mi arrampico su per la sponda del fosso, guardo la macchina riversa su di un lato. Ed un mezzo sorriso mi si stampa in faccia. Sono il solito fortunato.

Io non mi sono fatto nulla, le due bottarelle che ho preso sono state leggerissime (ne ho prese di peggiori a kickboxing tanto per dire), e la macchina, estratta stamattina dal fosso, non è messa troppo male. Paraurti anteriore, radiatore, e specchietto di destra sono andati (ad un esame esterno), vedremo cosa dirà il meccanico lunedì, e per quanto tempo rimarrò senza macchina. Fortunatamente mi sono schiantato molto piano, considerate che non è partito nemmeno nessun airbag (dei 9 che ha la macchina), sono decisamente una persona fortunata, visto come poteva finire.